28 Giu

 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul proprio sito la notizia inerente la sanzione di 1 milione di euro applicata nei confronti di Facebook per la violazione dei dati personali di 214.077 utenti italiani, illeciti compiuti nell’ambito del caso “Cambridge Analytica“.

Si tratta della prima vera “sanzione” di rilievo comminata dall’Autorità italiana anche se determinata in base al vecchio Codice Privacy perché i fatti risalivano al periodo precedente all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 679/2016 (GDPR).

Per il social più grande del mondo 1 milione di euro può rappresentare una “compressa” ma possiamo immaginare cosa sarebbe accaduto se i fatti contestati fossero avvenuti dopo il 25 maggio 2018.

Come operatori del settore auspichiamo una vera rivoluzione dell’approccio ai dati personali, in particolare in questa epoca dove il dato è una delle maggiori fonti di guadagno (e quindi di sfruttamento).

 

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